Knock (2023)

Locandina-knock di Jules Romains

C’è un nuovo medico a Saint Maurice e nulla sarà più come prima.

Scritta cent’anni fa e messa in scena per la prima volta il 15 dicembre 1923 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, l’intramontabile commedia del filosofo Jules Romains disegna con tratto agile e leggero il profilo tagliente della persuasione che, vestiti i panni del Dr. Knock, stringe in un tentacolare abbraccio l’ingenua popolazione del paesino di Saint Maurice, isolato nel mezzo della Francia profonda, flagellato dalla Grande Influenza del 1918 e sospeso a mezz’aria tra due guerre mondiali. Bersaglio ideale per l’attuazione di un piano strategicamente orientato…al trionfo della  medicina!

Gli individui sani sono dei malati che ignorano di esserlo”: sollevando il velo d’ignoranza e facendo leva sulle paure, sulle incertezze e sui bisogni essenziali della gente, Knock compie la sua missione con assoluto rigore, allettando un’intera popolazione che trova nelle terapie la propria serenità d’animo, a costo di spendere tutti i risparmi. Non si tratta di una critica alla scienza medica, né alla pur deprecabile mercificazione della salute, bensì di un mònito a non sottovalutare gli effetti sociali dei metodi di persuasione occulta che in quegli anni la pubblicità stava sagacemente sviluppando, di pari passo con l’avvento della produzione industriale.

Se la medicalizzazione è soltanto un pretesto per rappresentare nelle forme leggere della commedia il fascino magnetico delle tecniche manipolative delle masse, in trasparenza emergono gli spettri delle ideologie estreme, che di lì a poco avrebbero preso il sopravvento in Europa.

L’abilità dell’autore consente di far passare il messaggio sottotraccia, narrando con sottile ironia l’avvincente storia del successo del nuovo medico di Saint Maurice alle prese con un assortimento di varia ed esilarante umanità, sotto gli occhi sbigottiti del suo incredulo predecessore.

Ma è davvero una commedia scritta cent’anni fa?